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DOVA Gianni

CENNI BIOGRAFICI

(Roma, 1925 - Rigoli, 1991)

Durante la guerra frequenta l'Accademia di Brera, con maestri quali Carpi, Carrà e Funi. Con alcuni dei suoi compagni, in particolare con Roberto Crippa, instaura un rapporto di collaborazione e profonda amicizia. Firma il Manifesto del realismo (Oltre Guernica) nel 1946. La sua pittura in questo periodo è di stampo neocubista, che vedeva nel Picasso di Guernica un modello da seguire. La sua ricerca artistica interessa collezionisti e galleristi.

Nel 1947 fonda con Kodra e con Brindisi il Gruppo di Linea, che segna una prima rottura col neocubismo.

Nel 1948 si avvicina al Movimento spaziale di Lucio Fontana e sottoscrive il Secondo Manifesto Spaziale. A partire dal 1951 Gianni Dova realizza opere informali in cui compaiono forme liquide e ameboiche.

Dopo il 1953, inseguito ad un periodo di crisi, si apre una nuova fase pittorica. L'anno seguente a Parigi entra in contatto con artisti quali Max Ernst e Wilfredo Lam ed inizia ad alludere ad una figurazione zoomorfa declinata in senso surrealista .

Nel 1956 si trasferisce ad Anversa, dove approfondisce ulteriormente la componente surrealista della sua pittura., mentre l'anno seguente torna a Parigi.

Nel 1962 gli viene assegnata una sala personale alla Biennale di Venezia. Inseguito, il suo viaggio in Bretagna del 1967, lo colpisce profondamente e nelle sue opere approfondisce la riflessione sulle profondità marine.

Negli anni '70, in parallelo alla pittura, inizia la produzione di tempere su carta. Alla fine di quegli anni, nella pittura di Dova il paesaggio inizia a prendere il sopravvento e diventa assoluta protagonista la natura con figure ammiccanti.

COMPOSIZIONE

TecnicaTECNICA MISTA
Misura50 X 71
GIARDINO A MENTONE

TecnicaOLIO SU TELA
Misura45 X 55
MATTINO IN GIARDINO

TecnicaOLIO SU TELA
Misura36 X 57
ONDE E ROCCE IN SARDEGNA

TecnicaOLIO SU TELA
Misura100 X 150