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ROGNONI Franco

CENNI BIOGRAFICI 

(Milano, 1913 -1999)

Rognoni, che ha sempre manifestato fin da bambino una grande passione per il disegno e la pittura, deve rinunciare a coltivare questo interesse per diplomarsi come perito tessile. Inizia a frequentare i corsi serali presso la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano. La svolta nella sua formazione artistica avviene frequentando la ricchissima biblioteca del critico d’arte Raffaello Giolli dove, attraverso le riproduzioni, studia l’opera degli artisti stranieri che lo entusiasmano e lo stimolano. È proprio il critico Giolli a scorgere nel giovane Rognoni un talento meritevole di considerazione.Dopo aver trascorso un breve periodo in un gruppo di artisti uniti nel movimento della “Rotonda”, contemporaneo di “Corrente”, Rognoni, nel 1946, sposa Mariuccia Noè. L’architetto Giò Ponti è interessato ai lavori di Rognoni e lo invita alla VII Triennale di Milano per la realizzazione di bozzetti.  Giovanni Botta, appassionato di disegni, incisioni ed ex libris gli commissiona un imponente lavoro illustrativo di alcuni tra i principali capolavori della letteratura europea (I Promessi Sposi, la Divina Commedia, le Poesie di Carlo Porta, Don Chisciotte, I Miserabili). Alla fine della guerra mondiale Rognoni cade in una crisi esistenziale che supera dedicandosi temporaneamente all’illustrazione per l’editoria, al disegno di impegno politico e di costume, esordendo tra il ’39 e il ‘43 su La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia. Qualche tempo dopo la fine del conflitto, nel 1947, inizia la collaborazione con il giornale l’Avanti.La sua pittura che negli anni ’60 appare scura, tormentata, a volte sovraccarica, e acquisisce forme più libere e ispirate a una visione fantastica rasserenata da guizzi ironici.

VENEZIA

TecnicaOLIO SU TELA
Misura46 X 55